12/11/2015 News
ACIDO IALURONICO
GENERALITA'

L’acido Ialuronico è stato isolato per la prima volta in un laboratorio di oftalmologia della Columbia University di New York. E’ un mucopolisaccaride presente in tutti i tessuti dell’organismo vivente e liquidi organici come il fluido sinoviale e il liquido cerebro-spinale.

La pelle dell’organismo adulto, dove si rinvengono circa 25 mg per grammo di peso corporeo nell’epidermide e circa 118 mg di acido ialuronico per grammo di peso nel derma, che ne rappresenta la sede di maggiore accumulo.

L’acido ialuronico è un biopolimero totalmente saccaridico, che si forma per polimerizzazione di unità di saccaridiche ripetute composte da una esosamina ( glicosamina)  e da un acido esuronico ( D-glucuronico) uniti con legame glicosidico;  il suo  peso molecolare può variare da pochi,  a milioni di Daltons.

Diversamente dagli altri mucopolisaccaridi, l’acido ialuronico non contiene gruppi solfati ed è ritenuto possedere, fra tutti i glicosaminoglicani, la struttura chimica più semplice.

L’acido ialuronico possiede la capacità di fissare notevoli quantità di acqua negli spazi interfibrillari (fino a 6 litri  di acqua per grammo di acido ialuronico)  costituendo la parte fondamentale della matrice colloidale amorfa che agisce da cementante tra le cellule e di connettivo, con rilevanti effetti sugli scambi microcircolatori grazie la sua influenza sul volume dello interstizio, sulla conduttività  idraulica e sulla diffusività di molecole.

 Nell’ambito cutaneo, soluzioni acquose  di acido ialuronico danno origine a gel, i quali agiscono da ammortizzatori.

 L’acido ialuronico quindi gioca un ruolo importante in tutti i tessuti corporei in generale, e sulla cute in particolare perché con la sua capacità di idratazione, lubrificazione, trasporto dei soluti e di controllo della crescita e differenziazione cellulare, mantiene la pelle idratata, turgida, elastica, lucente, giovane ed  in uno stato fisico gelatinoso.

 Esso rappresenta il maggior responsabile del contenuto idrico dei tessuti per cui la quantità di acqua della pelle può essere calcolata conoscendo il suo contenuto di acido ialuronico.

Le soluzioni di acido ialuronico sono caratteristicamente viscoelastiche e pseudoplastiche. La proprietà viscoelastica delle soluzioni di acido ialuronico, che è importante nel suo impiego come biomateriale, è controllata dalla concentrazione e dal peso molecolare delle sue catene.

 Con l’avanzare dell’età diminuisce la quantità di acido ialuronico presente nell’organismo e lo stesso risulta essere meno polimerizzato;  conseguentemente la quantità di acqua di ritenzione diminuisce e la pelle subisce alterazioni del suo stato fisico; prende origine  il processo di invecchiamento che si evidenzia: nella epidermide, con un generale assottigliamento e perdita dell’elasticità dovuta ad una diminuzione del grado di proliferazione delle cellule dell’epidermide, nel derma, con un ridotto turn-over cellulare e del collagene e conseguente incremento della struttura reticolare e fibrosa determinante un raggrinzimento e una perdita di flessibilità della pelle che diventa secca, rugosa, anelastica.

Per vedere i segni clinici dell’invecchiamento dei vari organi, ed in particolare della pelle, basta esaminare i cambiamenti del tessuto connettivo.

 L’acido ialuronico può essere estratto, come avveniva tradizionalmente fino a poco tempo fa, da una fonte naturale come le creste di gallo, o da tessuti connettivi bovini, attraverso metodi di isolamento che prevedono una digestione enzimatica, una separazione specifica intesa a rimuovere le proteine e migliorare la purificazione degli estratti. Questo procedimento presenta molti svantaggi legati agli alti costi della standardizzazione dei pesi molecolari e al rischio di infezioni virali.

 Più recentemente questi svantaggi sono stati largamente aboliti e buoni risultati si sono ottenuti grazie a procedimenti biotecnologici consistenti in bíofermentazione di batteri Gram+, come gli streptococchi, i quali sono rivestiti da una capsula mucoide di acido ialuronico e sono in grado di fornire biopolimeri di acido ialuronico  in quantità teoricamente illimitata e con pesi molecolari fino a diversi milioni di Daltons, più puri, più viscosi, senza contenuto proteico e non di derivazione animale.