5/18/2016 News
ACIDO IALURONICO
UNA NUOVA REALTÀ NEL TRATTAMENTO DELLE RINOSINUSOPATIE OTORINOLARINGOIATRICHE

L’acido ialuronico è un glicosaminoglicano asolforato fondamentale nella composizione della matrice extracellulare ( ECM) dei tessuti connettivi dell’uomo e degli animali.

Ma è anche un componente funzionalmente essenziale della mucosa delle vie aeree perché, legandosi a recettori specifici per l’acido ialuronico che mediano la motilità ( RHAMM) ,e  che sono espressi all’apice delle cellule epiteliali ciliate, gioca primariamente un ruolo non conosciuto, ma significativo, come barriera naturale di protezione e di  difesa  della mucosa respiratoria stimolando il battito ciliare,  la conseguente depurazione meccanica e l’allontanamento di particelle inquinanti, allergizzanti ed irritanti  inspirate in grado di infiammare e danneggiare la parete  delle vie aeree ( clearance muco-ciliare).



Altra importante funzione dell’acido ialuronico secreto, in condizioni omeostatiche, nelle vie aeree dalle cellule sierose delle ghiandole sottomucose, è quella di legare,  per la sua forte  anionicità, due enzimi ( proteine cationiche),  immobilizzandoli e trattenendoli sulla superficie apicale delle cellule epiteliali delle vie aeree: la Tissue Kallikreina ( TK) e la Lattoperossidasi ( LPD).

Questi due enzimi sono molto importanti per l’omeostasi delle superfici apicali delle cellule ciliate. Infatti, legate all’acido ialuronico, non vengono rimosse dal battito ciliare e svolgono un importante ruolo di difesa mucosale delle vie aeree anche nasali.  La Kallikreina limitando l’inalazione di sostanze nocive, mentre la Lattoperossidasi svolge attività antibatterica facilitando la clearance dei batteri ( Forteza F. 2001) .

 

Proprio sulla base di questi dati fisiopatologici, la somministrazione esogene endonasale ha mostrato i numerosi modelli sperimentali in vitro e in vivo di svolgere altre importanti funzioni tendente a limitare la reazione infiammatoria e la morte cellulare ( citolisi/ apoptosi).

La recente dimostrazione delle interazioni dell’acido ialuronico con alcuni recettori espressi sulle cellule dell’immunità innata, TLRs 2 e 4 (Tall  Like Receptor 2 e 4)   , consente di ipotizzare un ruolo importante di questa molecola nella induzione delle risposte dell’immunità innata nei confronti di virus e batteri.

 

La somministrazione endonasale di acido ialuronico ad alto peso molecolare e ad alta concentrazione può rivelarsi una utile integrazione nella terapia farmacologica delle riniti allergiche, favorendo la polarizzazione della flogosi nasale in senso TH1.

Per la sua attività anzi apoptosica, di stimolare l’immunità innata e la sua potenzialità di ripristinare l’integrità strutturale funzionale della barriera epiteliale nasale, la somministrazione di acido ialuronico ad alto peso molecolare trova il suo razionale di utilizzo anche nella prevenzione della poliposi nasale nei soggetti rinitici. ( Triggiani M. 2011)

 

La conferma clinica è stata riportata in uno studio pilota di Macchi  e coll. (2011) , i quali hanno trovato  una significativa riduzione della frequenza di riacutizzazioni rinosinusitiche in bambini con ricorrenti infezioni delle vie aeree superiori, trattati con lavaggi nasali di acido ialuronico ad alto peso molecolare,  è riportato in uno studio pilota




Inoltre l’utilizzo topico di nebulizzazione di acido ialuronico ad alto peso molecolare si è rivelata un’opzione preziosa nella gestione della fase di cicatrizzazione della mucosa nasale in seguito a chirurgia endoscopica, favorendo il processo di riparazione e  guarigione del tessuto nasale ed evitando la formazione di croste estese e  alterazioni della mucosa con conseguenti disturbi respiratori. (Macchi A. 2013)

 

Pazienti affetto da rinosinusite croniche, con poliposi naso-sinusale, presentano tipicamente una flogosi polarizzata in senso TH2, caratterizzata da infiltrazione eosinofila ed alte concentrazione di interleuchina5 e ECP ( eosinophil cationic protein) nei polipi ( Triggiani M. 2011 – Gelardi M 2014)



Alla luce delle interazione con l’immunità innata, la somministrazione endonasale di HA ad alto peso molecolare potrebbe rivelarsi una valida e efficace integrazione della terapia farmacologica della terapia allergica, favorendo la polarizzazione della flogosi nasale in senso TH1 efficace nella difesa contro infezioni batteriche e virali e in grado di svolgere una funzione protettiva nella limitazione della reazione infiammatoria e della morte cellulare ( apoptosi). Queste osservazioni costituiscono un forte razionale biochimico e fisiopatologico per valutare il ruolo della somministrazione topica di HA nella rinite allergica, nella prevenzione e terapia della rinosinusite cronica e nelle frequenti riacutizzazioni infettive. (Casale M. 2013-  Gelardi M. 2013)

 

L’utilizzo di nebulizzazione nasali di HA ad alto peso molecolare ed alta concentrazione si è rivelato un’opzione preziosa nelle gestione di cicatrizzazione della mucosa nasale, in seguito a chirurgia endoscopica, favorendo i processo di riparazione e la guarigione del tessuto nasale, ed evitando la formazione di croste estese e di alterazioni della mucosa nasale e conseguenti disturbi respiratori. (Macchi A., 2013)

 

L’acido ialuronico è ben tollerato ed esente da reazione allergiche indesiderate.

E’ questo  il razionale perché HA trova indicazione anche nelle rinite gravidiche, disturbo molto comune verso l’ultima parte della gravidanza: a soffrirne sarebbe circa il 60% delle donne in gravidanza. Questa forma di rinite caratterizzata da naso chiuso e vocione nasalizzato,  abbondanti secrezioni nasali, starnuti e pruriti al palato, è causata dagli estrogeni e dal progesterone, che aumentano la vascolarizzazione della mucosa nasale e delle secrezioni ghiandolari responsabile del gonfiore della mucosa nasale e della sua congestione.

Il rimedio più efficace e sicuro è la somministrazione endonasali di Ha ad alto peso molecolare che idrata la mucosa e fluidifica le secrezioni ( Macchi A. 2013)